Alla scoperta di Valmontone

Alla scoperta di Valmontone

La città di Valmontone è nota in Italia per il fatto di ospitare il parco dei divertimenti più importante del centro sud: il Rainbow Magicland. Non tutti sanno però che questa località ha alle spalle una storia importante e tormentata di cui è possibile ripercorrerne le tappe visitando il suo suggestivo centro storico ed il suo monumento più importante: Palazzo Doria Pamphilj.

La storia di Valmontone

Valmontone è situato su un dosso, nell’alta Valle del Sacco. Le sue origini non sono state ancora determinate con precisione e certezza ma pare certo che sorse per l’esigenza di Roma (l’antica Roma) di proteggersi dagli Equi vista la posizione strategica che questo territorio occupava, sulla Via Casilina.
Nelle fasi iniziali in cui si stava affermando il Cristianesimo esisteva a Valmontone una stazione di posta chiamata “ad Bivium” vicino alla quale furono realizzate alcune catacombe tra la fine del IV secolo e l’inizio del V. Una di queste è ancora conservata e visitabile.
In un documento del 1139 appare per la prima volta il nome di Valmontone che comunque, già all’inizio dell’VIII secolo era entrata a far parte dei domini della Chiesa di Roma. Durante il medioevo il territorio appartenne ai canonici lateranensi e successivamente papa Adriano IV, lo affidò a Gregorio di Valmontone. Nel 1254, Corradino di Svevia conferì allo stemma dei feudatari di Valmontone l’aquila a scacchi in campo rosso, che divenne all’inizio dell’800 l’emblema del comune di Valmontone.
Nel corso dei secoli la cittadina subì varie invasioni e fu soggetta più volte a distruzioni. Nel 1528 subì l’invasione delle truppe imperiali di Carlo V e nel 1575 il feudo passò nelle mani di Federico Sforza. Nel 1634 gli Sforza lo cedettero a Taddeo Barberini e, alla morte di quest’ultimo, il possedimento andò a Camillo Pamphilj.

Camillo Pamphilj e il Palazzo Doria

Camillo fu molto importante per questa cittadina. Nelle sue intenzioni c’era l’idea di trasformarla nella “città ideale”, la “città pamphilia”, che doveva accogliere i migliori artisti dell’epoca.
Iniziò così l’abbellimento dello storico palazzo che ancora oggi domina Valmontone. Con l’imparentamento tra la famiglia Pamphilj ed i Doria, il palazzo prese il nome che oggi ancora porta: Palazzo Doria Pamphilj.
Il Palazzo custodisce importanti opere dei migliori artisti del XVII secolo tra cui citiamo Mattia Preti, Pier Francesco Mola e Giambattista Tassi, che intorno al 1650 affrescarono le stanze del palazzo, oggetto qualche anno fa di un importante restauro che le ha riportate all’antico splendore.
Le stanze più famose sono quelle dei 4 elementi: terra, aria, acqua e fuoco. Ma da non perdere anche la stanza del principe e gli altri suggestivi locali.

Curiosità su Palazzo Doria Pamphilj

Palazzo Doria divenne, durante la seconda guerra mondiale, rifugio per gli abitanti del paese, sfollati dalle loro case perché distrutte o pericolanti a causa dei numerosi bombardamenti subiti. Queste persone occuparono le varie stanze, innalzando addirittura dei muri per dividere gli spazi vitali e ottenere un po’ di privacy. Per molti anni queste, continuarono a vivere a Palazzo Doria Pamphilj, andando via man mano che ricostruivano le abitazioni. Gli ultimi ospiti andarono via addirittura nei primi anni 80. Una mostra fotografica permanente, testimonia questo straordinario avvenimento. Ancora oggi il Palazzo viene visitato periodicamente da persone che vi hanno vissuto quella triste esperienza.

valmontone-dopoguerra

Palazzo Doria è aperto tutti i weekend ed è visitabile gratuitamente guidati da una esperta. Il buon senso però ci porta a raccomandarvi di fare un’offerta al vostro ingresso, denaro vitale per il mantenimento del palazzo e delle persone che ci lavorano.

La Collegiata dell’Assunta

Accanto a Palazzo Doria troviamo la bellissima Collegiata dell’Assunta con la sua caratteristica facciata concava. Al suo interno opere del Gramiccia, una crocefissione di Giacinto Brandi, un San Francesco s’Assisi di Andrea Pozzo e una natività di Jacopo Bassano.

Collegiata dell'Assunta

Come arrivare a Valmontone

Per raggiungere Valmontone in auto si consiglia di percorrere l’Autostrada A1 Mlano-Napoli ed uscire all’omonimo casello. In treno, venendo da Roma, linea Roma-Cassino e fermata Valmontone.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE VISITE A PALAZZO DORIA PAMPHILJ

Indirizzo: Piazza della Costituente 00038 Valmontone (Roma)
Telefono: 0695990211/ 235; 06959938231
Email: cultura@comune.valmontone.rm.gov.it
Orari: da martedì a venerdì 9.00/13.00; sabato e domenica9.30/13.00 e 16.00/ 20.00

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *