Un itinerario turistico in Sardegna

Un itinerario turistico in Sardegna

NUORO. Città capoluogo di provincia, Nuoro sorge alle falde del Monte Ortobene e mostra, all’orizzonte, la bianche calcaree distese del Monte di Oliena. Pur non particolarmente rilevante dal punto di vista architettonico, Nuoro offre al visitatore numerose possibilità artistiche e culturali: il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde compendia i vari aspetti della vita nei paesi dell’interno, ricostruendone l’aspetto delle case all’esterno e all’interno, con cura dei particolari (costumi, gioielli, arnesi da lavoro, mobili, tappeti, etc.); nel Museo Speleo-Archeologico, sono stati raccolti, soprattutto a cura del Gruppo Grotte Nuorese e della Soprintendenza Archeologica, materiali e reperti di vestigia nuragiche, romane e di ricerche paleontologiche; la casa museo di Grazia Deledda raccoglie e ordina oggetti e scritti autografi della scrittrice, collocati in ambienti che ricostruiscono nei particolari quanto descritto nei romanzi della Deledda.

Il Monte Ortobene, dall’alto dei suoi 954 metri, offre l’indimenticabile visione dell’ambiente circostante, fra boschi secolari e bianche cime calcaree, sotto l’ala protettrice della statua del Redentore, alta 7 metri, opera bronzea dello scultore Vincenzo Jerace, intorno alla quale si svolgono i riti religiosi dell’omonima festa che si svolge ogni anno, a fine agosto e si completa con la Sfilata nei costumi tipici e i balli tradizionali, alla fine di agosto.

OLIENA. Immersa fra dolci estese di olivi, mandorli e viti, Oliena è stato il primo paese della Barbagia a vedere nel turismo una valida ed interessante associazione al mondo agro-pastorale, aprendo ai visitatori il proprio ambiente e la cucina tipica. Le fonti di Gologone e l’omonimo ristorante sono ancora oggi un valido punto di riferimento, ma non l’unico, per gli amanti della buona cucina e dell’escursionismo che trova, in questa zona, terreno fertile che va dalla visita a grotte e siti archeologici (Su Bentu, Sa Oche, il villaggio prenuragico di Tiscali), a passeggiate a piedi o a cavallo dal Fiume Cedrino al Supramonte più propriamente detto.

ORGOSOLO. Il paese di Orgosolo si mostra oggi, rispetto al passato, con una rinnovata veste che accompagna il visitatore nella lettura dei murales che abbelliscono e arricchiscono i muri delle candide case e illustrano le problematiche vecchie e nuove di un popolo legato alla pastorizia e all’agricoltura. Ma i pastori non sono più banditi e offrono oggi ai turisti succulenti pranzi all’ombra di querce secolari, tutti a base dei prodotti tipici dell’economia locale (pane, formaggio, carne, miele). Intorno al paese, immerso nel cuore del Supramonte, un vasto altipiano offre all’escursionista la possibilità di visitare una vasta area disabitata dall’uomo, ma rifugio sicuro per animali e piante tipici e rari, fra gole, grotte e foreste.

LANUSEI. Vista come la capitale dell’Ogliastra, Lanusei si sviluppa attraverso un ripido colle offrendo un panorama che spazia lontano, fino al mare. Alle sue spalle il bosco di Selene, nel clima piacevole dell’estate ogliastrina, permettono di trascorrere rilassanti vacanze in alberghi e camping, non lontani, tuttavia, dal piacevole incontro con le limpide acque del mare che va da S.Maria Navarrese di Arbatax, alle spiagge di Cardedu, fino alla marina di Gairo.

TORTOLÌ. Il paese situato vicino al mare ha superato, per importanza, nel corso degli ultimi anni, la stessa Lanusei, e, nella sua frazione marina, Arbatax, offre spiagge e panorami di grande bellezza che si riassumono nelle Rocce Rosse nei pressi del porto, nella vista della Cala Moresca, situata sulla parte orientale del promontorio.

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