Sorrento, perla di una penisola unica al mondo

Sorrento, perla di una penisola unica al mondo

Chiedete a degli studiosi della materia di darvi spiegazioni sulla provenienza e sull’etimologia del nome di Sorrento: forse non otterrete risposte certe e sempre univoche, ma alcuni di loro tireranno in ballo l’etimologia popolare e quindi l’omerica “terra delle sirene”, la sirenide.
La leggenda narra che queste creature mitologiche risiedessero sulle Isole Li Galli, attirando i marinai in transito con il loro canto ammaliante e facendoli naufragare: solo Ulisse e gli Argonauti riuscirono ad evitare tale destino.

Per raccontare invece Sorrento e la Penisola Sorrentina sotto un punto di vista più “concreto” e non meno affascinante, è sufficiente ricordare che l’Unesco ha inserito il suo versante meridionale, la Costiera Amalfitana, tra i 51 Patrimoni dell’Umanità presenti sul territorio italiano, includendo in esso tutti i 13 comuni che la compongono. Parliamo di un territorio assolutamente unico ed eterogeneo, perché dai rilievi che compongono la lunga dorsale della Penisola, dove crescono viti, olivi ed agrumeti, Sorrento digrada verso il mare con i suoi costoni rocciosi e terrazze panoramiche, fino ad aprirsi in innumerevoli spiaggette nascoste.
Un vero paradiso naturale del quale gli abitanti hanno saputo nei secoli sfruttare tutte le risorse senza prosciugarle, ben comprendendo che in esse stavano la loro sussistenza e ricchezza.
Il discorso vale anche per il turismo, un settore che abbraccia tutto ciò che la Penisola ha da offrire valorizzandolo ed attirando ogni anno visitatori da tutto il mondo.
Sarebbe banale a questo punto ricordare e sottolineare la vastità di offerte tra le strutture ricettive che costellano questo territorio, spesso immerse nel verde o a picco sul mare ed in posizione strategica rispetto a Marina Piccola, vero terminale di arrivi e partenze via mare: è nostra intenzione soffermarci solo su una particolare tipologia di struttura, l’agriturismo, perché avendola sperimentata possiamo dire con certezza che non esiste maniera più smart di godersi la Penisola!
Abbiamo infatti accennato alla ricchezza della terra e delle coltivazioni, che fanno di Sorrento e del circondario una tappa di rilievo per il turista enogastronomico: soggiornare in un agriturismo a Sorrento è la soluzione ideale per conoscere ed apprezzare i prelibati prodotti tipici locali e le tradizionali ricette.
La formula dell’agriturismo, che affianca ad una azienda agricola licenza e stabili per ospitare, assicura di poter gustare cibi coltivati e prodotti a… pochi metri di distanza.
Vale la pena citare il celebre Provolone del Monaco DOP, originario della vicina Vico Equense, ma anche i tipici vini prodotti in loco, un olio che ha pochi rivali in Italia, ed i rinomati Limoni di Sorrento utilizzati in cucina dalla pasticceria alla realizzazione di liquori.
Sapori così genuini e tipicamente mediterranei e che abbiamo avuto la fortuna di apprezzare sono possibili grazie alla particolare conformazione orografica del territorio, di origine vulcanica, e non è certo un mistero che fin dal 1800 Sorrento abbia visto crescere la sua fama turistica, perché fin dall’epoca romana era una delle mete predilette dell’aristocrazia che ha anche lasciato innumerevoli tracce della sua presenza.
Testimonianze come le antiche ville, e poi monasteri e chiede di epoca medievale, sono solo un altro degli aspetti che rendono l’antica “Surrentum” qualcosa di unico nel panorama non solo italiano, una vera gemma incastonata al centro tra due golfi, quello di Napoli e quello di Salerno, ed una impareggiabile terrazza sul mare che ci sentiamo di suggerire come meta per l’estate 2016!

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