Un viaggio tra i parchi abruzzesi

Un viaggio tra i parchi abruzzesi

L’Abruzzo propone diverse aree protette dove sono custodite numerose specie vegetali che hanno contribuito a far assegnare al territorio la definizione di “Regione Verde d’Europa“.  Chi ama il verde può intraprendere un viaggio tra i parchi abruzzesi a partire dal P3 che rappresenta, con il Gran Paradiso, il più antico Parco Nazionale italiano.

Il nome del parco si deve all’estensione territoriale che abbraccia le province di L’Aquila, Frosinone ed Isernia, raccogliendo il meglio della natura dell’Appennino Centrale, ma la vera attrazione del parco è la popolazione animale distinta in diverse specie: il camoscio d’Abruzzo, il lupo Appenninico, l’orso bruno marsicano, l’aquila reale, il capriolo, il picchio di Lilford e quello nero, il falco pellegrino, il cervo. Dal punto di vista paesaggistico il focus del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è la Riserva integrale della Camosciara che racchiude l’integrità del territorio naturale caratterizzato da cime irregolari e frastagliate che si rivolgono verso valle raggiungendo il fiume Sangro. Un’altra tappa imperdibile è quella presso il Parco nazionale del Gran Sasso che si estende tra le province di L’Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti; il nome è legato alla presenza prorompente delle catene montuose del Gran Sasso. Tra le attrazioni della riserva ci sono boschi ed itinerari tra le catene montuose ma anche luoghi d’interesse storico e culturale, senza trascurare la proposta faunistica che ospita varie specie animali tipicamente locali.

Idee di itinerari abruzzesi

Quando si decide di intraprendere un viaggio tra i parchi abruzzesi si può optare per un itinerario nel Parco nazionale della Majella (compreso nelle province di Pescara, Chieti, L’Aquila), il cui nome si deve alla montagna della Majella definita la “Montagna Madre” per gli abruzzesi. La natura selvaggia del territorio è una vivida testimonianza della biodiversità territoriale, per quanto riguarda il paesaggio il fascino della Majella risiede nei massicci montuosi dal profilo imponente dove si scorgono dei canyons ricchi di acque ma anche degli antichi eremi incastonati nella roccia e delle abbazie di pregio storico. Sul territorio abruzzese sorge poi il Parco Regionale del Sirente-Velino che raccoglie nel suo range territoriale 22 comuni della provincia aquilana, l’area protetta prende il nome dal monte Velino e dal monte Sirente. Tra i luoghi più famosi da visitare ci sono le Grotte di Stiffe di origine carsica, adornate da stalattiti, stalagmiti, laghetti e cascate: in quest’area protetta coabitano l’orso bruno Marsicano ed il lupo Appenninico. L’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” istituita nel 2009 si va ad aggiungere ai Parchi Nazionali abruzzesi, le acque protette ospitato un sito archeologico: le rovine del porto di Atri, la pre-romana Hadria da cui prende il nome il mare Adriatico.

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