Vacanze nel Gargano: cosa vedere a Carpino

Vacanze nel Gargano: cosa vedere a Carpino

Il Promontorio del Gargano è una delle mete più ambite per i turisti italiani e stranieri. Sia chi cerca una vacanza rilassante tra mare, sole e una sabbia morbida da stringere nelle mani mentre ci si abbandona al riposo più totale, sia per chi è a caccia di nuovi borghi storici da visitare, sia per chi ama passeggiare e fare escursioni, nel Gargano è possibile trovare tutto ciò che si cerca (qui un hotel in Puglia sul Gargano).
Le località da visitare sono molte, quindi, per facilitarvi il compito, vi parleremo di Carpino, che non è tra i paesi più noti, ma che offre moltissime attività. Nella stessa zona avrete a disposizione il mare, la montagna, il Parco Naturale del Gargano, tra i più belli al mondo, e una grande varietà di borghi e paesi sicuramente da non perdere.
Carpino
Carpino è situato su una collina tra il Lago di Varano e la Foresta Umbra nel Gargano, situato nella Puglia sud-orientale. Il paese di Carpino ha un centro storico davvero caratteristico con le classiche case impilate una sopra all’altra, con le strade e i vicoli collegati da scale antiche tutte da esplorare. Anche se non è la classica meta degli itinerari turistici, se siete in vacanza al Gargano, potete dedicare un giorno alla visita di questo grazioso borgo. Il fatto che Carpino sia in posizione collinare significa anche che potrete godere di un meraviglioso panorama da molti punti della città.

Origine del nome Carpino

Per quanto riguarda l’etimologia, è generalmente accettato che Carpino derivi da Carpinus, un albero che cresce rigoglioso nella zona del Gargano. Carpino è di origine medievale ed è stato coniato da Federico II di Svevia che ha permesso ad alcuni disertori di vivere in quel luogo. Visto anche che la topografia medievale è strettamente legata alla conformazione fisica del territorio, è estremamente probabile che Carpino venga da Carpinus. Tra le altre cose, gli studi linguistici confermano l’ipotesi: infatti, la parola latina Carpinus ha le sue radici in Karp, che significa pietra.

La storia di Carpino

Sappiamo che Carpino, nel corso dei secoli, è stata sotto il dominio dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi. I Normanni sono i responsabili della costruzione del castello, che sovrasta il centro storico con la sua mole imponente. Infatti, tra il 1150 e il 1160 hanno esteso il loro dominio sul lato settentrionale del Gargano, in modo da costruire la prima torre come segno di possesso del territorio, seguita dalla costruzione del castello e la cinta muraria per proteggere il paese.
Dopo gli Svevi, Carpino è stata governata per oltre un secolo e mezzo dai Della. Nel XVII secolo i signori di Carpino erano i De Vargas, poi gli ultimi feudatari della città furono i Brancaccio.

Carpino: attrazioni turistiche e culturali

A Carpino potrete godervi delle passeggiate per il centro storico alla scoperta dei vicoli medievali, delle case e dei monumenti.
Il castello normanno-svevo si trova nel centro storico attorno al quale il paese di Carpino si è sviluppato. Originariamente fu costruito dai Normanni nell’XI secolo e poi passò nelle mani degli Svevi. Oggi purtroppo rimangono solo poche tracce del castello, come ad esempio la vecchia torre quadrata con base piramidale e struttura cilindrica.
La chiesa principale di Carpino è stata consacrata nel 1678 dall’arcivescovo Vincenzo Maria Orsini in onore di San Nicola di Mira, che successivamente salì al soglio pontificio come Papa Benedetto XIII (1649-1730).
La Chiesa di San Nicola ha elementi in stile barocco e un elegante porta. La facciata principale decorata ha alcune nicchie con delle statue in pietra, mentre sopra alla porta c’è una vetrata che dirige la luce direttamente verso l’abside. Agli angoli della facciata ci sono due statue in pietra e nel centro del tetto si trova una croce in ferro battuto. Il campanile è situato nell’angolo sinistro della Chiesa e si sviluppa su tre livelli.
Al suo interno, si può osservare la cupola sopra all’altare maggiore che è completamente dipinta, a differenza di altre parti della chiesa dove diversi restauri hanno purtroppo rovinato gli affreschi. Ai quattro angoli della cupola, sono rappresentati i quattro Evangelisti. Nella Piazza del Popolo, in cima ad una scalinata, si erge la mole della chiesa di San Cirillo. Questa esisteva già nel 1310 quando veniva utilizzata come oratorio, poi è stata modernizzata nel XVIII secolo attraverso una trasformazione in stile barocco.
Sul lato di questo edificio si trova un antico portale romanico che in origine era l’ingresso principale. All’interno della volta è possibile vedere un dipinto raffigurante la Trinità, mentre a lato si possono notare i medaglioni dei due santi patroni venerati a Carpino, S. Cirillo d’Alessandria e San Rocco. Sulla collina chiamata Pastromiele c’è anche la piccola Chiesa di Santa Croce.

Tradizioni di Carpino: artigianato e piatti tipici

La principale fonte di reddito per la città è ancora l’agricoltura con la coltivazione di alberi di ulivo. L’olio d’oliva è tra le attività più importanti dato che produce uno degli oli più popolari e di valore del Gargano. Inoltre, è importante la produzione di ortaggi, dei fagioli e degli agrumi. L’artigianato è un altro elemento importante dell’industria locale: gli oggetti vengono ancora realizzati secondo le antiche tradizioni con i telai in legno. Inoltre, se voleste fare una vacanza nel Gargano, non mancate di vedere la produzione di oggetti e mobili in vimini, una tradizione rimasta invariata nei secoli.
La cucina locale di Carpino riflette la dieta mediterranea. I piatti tradizionali sono realizzati principalmente a base di verdure stagione, ma il vero re dei piatti pugliesi è sicuramente il pesce fresco appena pescato, anche se non mancano pesci dei laghi della zona. Ci sono molte ricette locali da provare, come la cicoria con purea di fave, le orecchiette, la zuppa di Carpino, i calamari ripieni e la cipolla cruda. Tra i formaggi si consigliano il caciocavallo, la scamorza e la giuncata.
Insomma, anche i paesi e i borghi più remoti meritano una visita perché si potrebbero rivelare ricchissimi di storia, di arte e di tradizioni tipiche locali. Quello che vedrete nel Gargano non potrete trovarlo da nessun’altra parte.

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