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Mangiare all’estero: consigli utili prima di partire

Ogni anno sono moltissimi gli italiani che scelgono di trascorrere le vacanze all’estero, circa 10 milioni. Certamente molti di essi non considerano, prima della partenza, quanto sia importante trovare ristoranti in cui mangiare bene e al ritorno si lamentano del pessimo cibo che hanno trovato, per non dimenticare il numero di persone che ogni anno si espone a rischi alimentari senza nemmeno saperlo, salvo quelli che invece si portano a casa un’intossicazione o hanno disturbi di vario tipo già in vacanza.

Per evitare spiacevoli sorprese durante le vacanze e soprattutto per trovare cibo e ristoranti di qualità anche all’estero è ottima cosa informarsi prima di partire. E un prezioso alleato per farlo è ovviamente internet nel quale si possono scovare le  miglioriapp per trovare ristoranti . Ce ne sono davvero moltissime, dal più famoso Tripadvisor fino ad Yelp passando per tante altre che saranno utilissime: consultarle servirà per mangiare bene e anche per risparmiare.

Consigli per evitare disturbi alimentari all’estero

Se la vacanza ha come meta un paese freddo è fondamentale la scelta di alimenti ad alto potere calorico, ricchi di carboidrati, proteine e grassi in grado di dare più energie in minore tempo proprio per contrastare le basse temperature. Qui non ci sono particolari rischi per la salute, a meno che non si abbia una condizione fisica particolare con specifiche problematiche.

Molto più ampio il raggio dei rischi che si possono contrarre nei paesi caldi dove la maggior parte dei problemi sono spesso dovuti alla contaminazione delle acque e dei cibi, e dove si verificano frequentemente problemi di disidratazione. In proporzione sono molto più numerosi gli italiani che si recano in vacanza in paesi caldi, dove devono essere maggiori le precauzioni da prendere sia prima di partire che durante il soggiorno.

Alcuni accorgimenti possono evitare situazioni spiacevoli che rovinano la vacanza: meglio bere acqua imbottigliata, evitare cibi crudi quali insalate, pesci, molluschi, frutta già sbucciata, non acquistare cibi da venditori di strada, scegliere locali in cui mangiare che ci sembra rispettino le minime misure igieniche.

Tra le patologie più comuni in cui si incorre all’estero c’è l’intossicazione da molluschi e frutti di mare, molto consumati ma ritenuti uno degli alimenti più pericolosi in assoluto. Anche i crostacei sono da bandire se possibile perché oltre a fastidiose diarree (ne sono colpiti oltre il 60% dei turisti) possono provocare irritanti reazioni allergiche.

Bambini e anziani sono i soggetti più a rischio in caso di viaggi all’estero, specie nei paesi caldi perché sono entrambi a rischio disidratazione e la loro alimentazione va ben bilanciata. Per gli anziani il consiglio da seguire è quello di consumare piccole quantità di carne, di verdura cotta e di frutta fresca.

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